La Dipendenza Affettiva
Per comprendere meglio la dipendenza affettiva è utile partire con una possibile
definizione di cosa è l’amore. Miliardi di esseri umani hanno parlato e parlano
dell’amore, giurano sull’amore, lo cantano e lo rappresentano, cercando anche dei modi
effettivi e concreti per dimostrarlo alla persona amata. Religioni e filosofie vogliono dare
un taglio descrittivo circa l’amore eppure, sembra che si scorga sempre solo una visione parziale in ogni definizione.
And I will always love you.”
Whitney Houston, cantante
Cosa è l’Amore?
Ma cosa è l’amore?
In poche parole, possiamo dire che l’amore è un sentimento complesso e multifattoriale, che può manifestarsi in molte forme, tra altro come l’amore romantico, l’amore familiare, l’amore platonico e l’amore per sé stessi. Esso può includere affetto, attaccamento, passione, cura e un forte desiderio di connessione con un’altra persona, rivolgersi verso un animale o altra entità. L’amore è spesso descritto come una forza
potente che può portare gioia e felicità, ma anche sofferenza e vulnerabilità.
Dal punto di vista psicologico, l’amore può influenzare il comportamento e le emozioni,
portando a esperienze di intimità e supporto reciproco. In ambito filosofico e culturale, l’amore è stato oggetto di riflessione e interpretazione in innumerevoli opere letterarie, artistiche e religiose, rendendolo un tema centrale nella vita umana. Gli artisti e i poeti
descrivono e rappresentano nei modi più svariati l’amore.
In sintesi, l’amore è un’esperienza universale che gioca un ruolo fondamentale nelle relazioni umane e nella nostra comprensione di noi stessi e degli altri.
La dipendenza è una parte fondamentale dello sviluppo umano,
ma può trasformarsi in un’ossessione che ostacola la crescita personale
e la capacità di relazionarsi in modo sano.”
Melanie Klein, psicoanalista

Non sempre viviamo questo sentimento in modo sano. Esistono molte storie amorose
che vengono percepite come amore e invece nascondono una dipendenza dalla persona
amata.
Cosa si intende per dipendenza affettiva?
La dipendenza affettiva è una condizione psicologica in cui una persona sviluppa un
attaccamento eccessivo e maladattivo nei confronti di un’altra persona, spesso a scapito
del proprio benessere emotivo e della propria autonomia. Questo tipo di dipendenza
può manifestarsi in relazioni romantiche, ma anche in famiglia oppure in una relazione
di amicizia.
Gli individui affetti da dipendenza affettiva hanno la tendenza a cercare costantemente
l’approvazione e l’affetto dell’altra persona, possono avere paura della solitudine e fare
fatica a vivere senza la persona di riferimento affettivo. Questo porta spesso a
comportamenti di sottomissione, sacrifici personali e difficoltà nel porre dei limiti sani
nelle relazioni.
La dipendenza affettiva può essere originata da esperienze passate, come traumi o
relazioni problematiche, e può portare a problemi significativi nella vita quotidiana,
inclusi stress emotivo, ansia e depressione. È importante riconoscere questi segnali e,
se necessario, cercare un supporto psicologico per affrontare e superare questa condizione.
La dipendenza affettiva nasce dall’incapacità
di riconoscere e soddisfare i propri bisogni emotivi,
portando a relazioni basate sulla paura invece che sull’amore.
Ross Rosenberg, psicoterapeuta
Alcuni segnali che ci possono allarmare di vivere una dipendenza affettiva
La persona affetta da dipendenza affettiva sviluppa un attaccamento eccessivo e insano
verso un’altra persona. La dipendenza affettiva si può manifestare in vari modi e può
influenzare negativamente la vita di questa persona. È importante riconoscere questi
segnali e cercare supporto se necessario. Questi esempi evidenziano come la
dipendenza affettiva È importante riconoscere questi segnali e cercare supporto se
necessario.
1. Relazioni tossiche: Una persona può rimanere in una relazione in cui è trattata male
o non viene rispettata, credendo di non poter vivere senza il partner.
2. Svalutazione di sé: Una persona potrebbe sentirsi inferiore o non sufficientemente
meritevole di amore e affetto, portandola a sacrificare i propri bisogni e desideri per
compiacere l’altra persona.
3. Controllo eccessivo: Una persona può sentirsi costantemente insicura e avere
bisogno di controllare ogni aspetto della vita del partner, inclusi amici e attività, per
sentirsi al sicuro nella relazione.
4. Isolamento sociale: La persona potrebbe allontanarsi da amici e familiari per
dedicarsi completamente al partner, credendo che la relazione sia l’unica fonte di
felicità.
5. Paura della solitudine: La paura di essere soli può portare una persona a rimanere
in una relazione non soddisfacente o addirittura dannosa, temendo che non ci sarà
mai qualcun altro.
6. Ideazione romantica idealizzata: Una persona potrebbe idealizzare il partner e la
relazione, ignorando segnali di allerta o comportamenti tossici.
7. Compromessi eccessivi: Una persona potrebbe compromettere i propri valori,
interessi e obiettivi di vita per adattarsi alle esigenze del partner, perdendo così di
vista la propria identità.
8. Reazioni emotive estreme: La persona potrebbe sperimentare ansia, depressione
o irritabilità in assenza del partner o durante i conflitti, associando il proprio
benessere esclusivamente alla relazione.
Quando si parla di dipendenza affettiva tutte queste condizioni elencate sono vissute
con una tonalità di disagio, di non completa convinzione che sia davvero la posizione che
si ha scelto e non si vive tale rapporto in completa consapevolezza. Vi si trova
solitamente una sensazione di non vivere qui l’amore in libertà, ma come una sorta di
necessità di possesso o di bisogno acuto.
Alcuni esempi per meglio capire che si tratta di dipendenza affettiva potrebbero essere
i seguenti:
Esempio 1: Sandra è innamorata di Giovanni, un ragazzo carismatico e affascinante.
All’inizio, la loro relazione sembra perfetta: passano ogni momento libero insieme, e
Sandra si sente finalmente viva. Tuttavia, con il passare del tempo, Giovanni inizia a
diventare sempre più distante. Sandra, temendo di perderlo, comincia a sacrificare i suoi
interessi e le sue amicizie per stare accanto a lui. Ogni volta che Giovanni la ignora o si
mostra freddo, Sandra si sente persa e disperata. La sua vita si riduce a una continua
ricerca di approvazione, fino a quando un giorno si rende conto che sta perdendo sé
stessa. Questo risulta un processo doloroso, ma alla fine decide di allontanarsi da
Giovanni e ricostruire la propria identità.
Esempio 2: Stefano ha sempre avuto paura della solitudine. Quando inizia a frequentare
Laura, una ragazza dolce e comprensiva, si sente finalmente al sicuro. Tuttavia, Stefano
diventa sempre più dipendente da Laura, tanto da controllare costantemente il suo
telefono e i suoi social per vedere quali messaggi riceve da altri ragazzi. Ogni volta che
lei esce con le amiche, Stefano si sente ansioso e insicuro, temendo che Laura lo potesse
abbandonarlo da un momento all’altro. Questa gelosia lo porta a comportamenti
possessivi che finiscono davvero per allontanarla. Solo dopo averla persa, Stefano
comprende che la solitudine è quella che prova dentro di sé e che deve lavorare sulla
sua autostima prima di poter amare qualcuno in modo sano.
Quali sono delle possibili cause di una dipendenza affettiva?
La dipendenza affettiva è spesso il risultato di schemi disfunzionali
che si ripetono. Per liberarsene, è necessario un cambiamento
profondo nella propria percezione del legame.”
Giorgio Nardone, psicoterapeuta
“L’amore vero richiede sforzo e responsabilità;
la dipendenza affettiva, al contrario, si basa sulla fuga dalla
solitudine e sul bisogno di essere completati dall’altro.
M. Scott Peck
La dipendenza affettiva è un fenomeno complesso che può essere influenzato da una
serie di fattori a diversi livelli. Provo qui a fare una breve analisi delle cause solo su alcuni
dei diversi livelli di vita che possono contribuire a questo tipo di dipendenza:
1. Livello Emotivo
• Bassa autostima: Le persone con una bassa autostima possono cercare
costantemente approvazione e conferme dall’altro, diventando così dipendenti
affettivamente.
• Paura dell’abbandono: Esperienze passate di abbandono o rifiuto possono portare
a una paura intensa di perdere una persona importante, spingendo a una
dipendenza emotiva.
• Ideazione romantica: La visione idealizzata dell’amore e delle relazioni può portare
a dipendere emotivamente da un partner per sentirsi completi.
2. Livello Neurologico
• Rilascio di neurotrasmettitori: Relazioni affettive possono naturalmente attivare il
rilascio di sostanze chimiche nel cervello come la dopamina, che è associata al
piacere e alla ricompensa. Questo può creare un ciclo di dipendenza simile a quello
delle sostanze, in caso la relazione mostra segnali di allarme di cui sopra.
• Attivazione delle aree cerebrali: Le aree del cervello coinvolte nelle emozioni e
nella ricompensa possono diventare ipersensibili a determinati stimoli relazionali,
rendendo difficile il distaccarsi dalla persona da cui si è dipendenti.
3. Livello Relazionale
• Modelli relazionali appresi: Le esperienze familiari e le dinamiche relazionali
durante l’infanzia possono influenzare la capacità di instaurare relazioni sane.
Modelli di attaccamento insicuro e/o disfunzionale possono portare facilmente a
una dipendenza affettiva. Una disponibilità incoerente da parte dei genitori può
portare a una ricerca costante di approvazione e affetto, alimentando la dipendenza
affettiva in età adulta. Se un bambino si ritrova a crescere in un contesto familiare
in cui l’amore è condizionato o in cui ci sono conflitti frequenti, potrebbe
apprendere che l’affetto è qualcosa di cui è necessario guadagnarsi il diritto,
portando a comportamenti di dipendenza nelle relazioni future.
• Co-dipendenza: In alcune relazioni, una persona può sentirsi responsabile del
benessere dell’altra, portando a dinamiche sbilanciate e a una dipendenza
reciproca. Questa co-dipendenza è accompagnata da bassa autostima e da
emozioni prevedibili. Vediamo qui la cura verso il partner con sottesa la speranza di
non essere abbandonati e una forte richiesta di essere riconosciuti e ricambiati.
4. Livello Materiale
• Aspetti economici: In alcune situazioni, la dipendenza affettiva può essere
alimentata da una dipendenza economica, dove una persona si sente costretta a
rimanere in una relazione per motivi finanziari.
• Stabilità materiale: La ricerca di sicurezza materiale può portare a legami affettivi
in cui la persona si sente intrappolata, restando in una relazione non sana per paura
di perdere il sostegno economico.
La dipendenza affettiva, essendo condizione multifattoriale, può essere vissuta su uno o
più livelli. E’ in ogni caso fonte di infelicità, di continua insicurezza e di paura di essere
prima o poi soli e abbandonati e per cui la persona resta nella sua posizione in cui si
sente vittima della sua condizione di vita. È importante rendersi responsabili di tutto ciò
che ci succede durante tutta la nostra esistenza per poter uscire dalla condizione di
sottomissione alla situazione e trovare la forza di rimodellare la propria vita in modo più
libero e centrato sulle proprie priorità e i sogni da realizzare.
La dipendenza affettiva richiede, dunque, un approccio integrato per la comprensione e
il trattamento. Non siamo in grado di vedere noi stessi, specialmente quando ci troviamo
in una gabbia emotiva colorata di paura e di convinzioni disfunzionali.
Esistono però delle strategie per esplorare e affrontare le cause sottostanti alla
dipendenza affettiva e che sono utili per sviluppare relazioni più sane e autonome.
Quali sono le possibili uscite da una situazione di dipendenza affettiva?
La dipendenza affettiva è spesso il risultato di schemi disfunzionali
che si ripetono. Per liberarsene, è necessario un cambiamento
profondo nella propria percezione del legame.”
Giorgio Nardone, psicoterapeuta
“L’amore vero richiede sforzo e responsabilità;
la dipendenza affettiva, al contrario, si basa sulla fuga dalla
solitudine e sul bisogno di essere completati dall’altro.
M. Scott Peck
Uscire dalla dipendenza affettiva è un processo complesso che richiede tempo, impegno
e spesso supporto esterno. È segno di maturità confessare a sé stessi che non si è capaci
di fare tutto da soli e che cercare un aiuto può voler dire fare dieci passi in una giornata
invece di farne uno solo. Ricordiamoci che i nostri occhi riescono a guardare solo verso
l’esterno e hanno una capacità di campo visivo di circa 190°, stando immobili. Ed è
proprio una condizione di immobilità che viviamo quando ci troviamo sempre ad
affrontare le stesse dinamiche. Una relazione di aiuto può darci quell’utile punto di vista
che noi non riusciamo a scorgere su noi stessi.
Ecco alcuni strumenti e approcci che possono aiutare:
1. Aumentare la nostra Consapevolezza: Riconoscere di avere una dipendenza
affettiva è il primo passo. Prenditi del tempo per riflettere sui tuoi sentimenti e
comportamenti.
2. Aiuto dall’esterno: Considera di rivolgerti a un professionista, come uno
psicologo o un counselor, che possa aiutarti a comprendere le radici della tua
dipendenza e fornirti strategie per affrontarla.
3. Stabilire confini: Impara a stabilire e mantenere confini sani nelle relazioni.
Questo può significare limitare il tempo trascorso con persone tossiche o
imparare a dire di no.
4. Coltivare l’autonomia: Lavora per sviluppare la tua indipendenza emotiva e
pratica attività che ti rendano felice e appagato al di fuori delle relazioni.
5. Educazione: Leggi libri o risorse che trattano la dipendenza affettiva e
l’autosufficienza emotiva. Questo può darti una nuova prospettiva.
Ricorda che il percorso per liberarsi dalla dipendenza affettiva è personale e unico per
ognuno. Non esitare a cercare aiuto e a prenderti il tempo necessario per crescere e
sviluppare una capacità relazionale più funzionale e matura per te. La pazienza e la
perseveranza sono fondamentali in questo processo.



